archivio

Trieste

Trieste sarà sempre più controllata: sono in arrivo le telecamere sugli autobus e verrà inasprita la lotta all’uso di alcol e stupefacenti. E’ questo quanto è emerso oggi in occasione della sottoscrizione del terzo patto per la sicurezza del territorio di Trieste, siglato da Federica Seganti, assessore regionale alle Attività produttive e Sicurezza, insieme ad Alessandro Giacchetti e Roberto Cosolini, prefetto e sindaco di Trieste.

Le telecamere di video sorveglianza verranno installate su una ventina di autobus della Trieste Trasporti. Un’operazione che secondo Federica Seganti servirà  a “dare un segnale a favore delle fasce deboli della popolazione e tenere sotto controllo le linee più affollate e quelle dove già sono stati riscontrati episodi di microcriminalità e di molestie”.
“Andando ad analizzare i temi ‘sensibili’ in relazione alla sicurezza urbana e territoriale – ha continuato la Seganti- abbiamo deciso di lavorare in particolare a favore della sicurezza di giovani e anziani”.

“Nel primo caso – ha spiegato – abbiamo integrato il protocollo sottoscritto con la Guardia di Finanza per il contrasto dell’uso di stupefacenti e alcol con tutta una serie di attività formative e l’incremento delle dotazioni delle Forze dell’ordine, e nel secondo abbiamo cercato di favorire la civile convivenza sugli autobus con l’installazione di telecamere che, auspichiamo, avranno anche un effetto deterrente”.

Per queste operazioni sono stati messi a disposizione oltre 200 mila euro: 126 mila euro saranno messi a disposizione per installare le telecamere sugli autobus, mentre i restanti 75.700 euro verranno gestiti dalla Prefettura per l’organizzazione di conferenze e corsi di aggiornamento e per l’acquisto delle nuove dotazioni. Nella Provincia di Trieste sono già stati spesi 400 mila euro per l’installazione di impianti di videosorveglianza presso gli istituti scolastici.

Annunci

Piazza Unità d'estate, quando non ci sono polemiche.

Un sindaco che cambia idea per colpa di Facebook. Questo è in sostanza il succo dell’Ansa uscita ieri sera, relativa alla decisione di Roberto Cosolini, sindaco di Trieste, di sostituire l’albero di Natale di piazza Unità con un altro albero. La decisione è stata presa dopo che da giorni va in scena online una bagarre causata dalla decisione dell’attuale amministrazione comunale di centrosinistra di modificare gli allestimenti natalizi.

Questo è il testo della petizione “Rivogliamo il Natale a Trieste” apparsa su Facebook:

Ricordate l’aria magica che si respira a Trieste durante il periodo natalizio? Quando girando per città vedevamo stelle luminose lungo le strade,alberi di natale in piazza unità,presepi in piazza della borsa…? Beh…da quest’anno tutto questo non ci sarà più…merito della giunta Cosolini che per ridurre le spese ha ben pensato da buon “Grinch” di toglierci via il Natale, piuttosto invece che a ridurre le spese (stipendi in primis) all’interno del Comune. 

Riporto il testo integrale del comunicato di Paolo Rovis: “Trieste: una piazza così non la vedrete più. A Natale niente alberi, niente luci, niente immagini catturate dai turisti che fanno il giro del mondo. La giunta Cosolini elimina il Natale dal centro città e anche dai rioni: solo qualche alberello qua e là. Vi diranno che c’è la crisi, che non vogliono spendere. Vi racconteranno una bugia: sarebbe stato di solo 40 centesimi a testa il costo degli allestimenti natalizi. Molto meno dello stipendio annuo di un dirigente esterno. Vogliono una Trieste come Berlino Est negli anni 70: triste, spenta, vuota.” 

Dimostriamo al sindaco il nostro malcontento per questa assurda decisione iscrivendoci a questa pagina e condividendola.

E’ difficile credere che Cosolini abbia veramente agito per le pressioni di Facebook. La petizione fino ad ora ha raccolto meno di 700 adesioni, un numero spaventosamente basso se si pensa che a Trieste vivono più di 200.000 persone. La protesta è però effettivamente nata sul social network, dove gli scontri online fra difensori e detrattori dei vecchi allestimenti natalizi sono guidati magistralmente dall’opposizione pidiellina. Ma se il sindaco uscente del Pdl Roberto Dipiazza era amato soprattutto per la sua predisposizione innata al contatto umano, quest’opposizione sembra aver scelto di portare avanti le proprie battaglie quasi esclusivamente online.

Sarebbe bello vedere i politici tornare a raccogliere firme per la strada e parlare con i cittadini invece che assistere a questo susseguirsi di accuse scagliate dall’alto dei loro profili di Facebook.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: